Dei pacchetti natalizi adoro la carta. Amo le decorazioni sorridenti,che siano Babbi,angeli o pupazzi,un sorriso è il miglior modo per donarsi.  La carta lucida metallizzata mi rende allegra ma è inodore. La sua personalità deriva dal luccichio. La personalità della vera carta sta nel suo profumo. Ogni carta ha la sua fragranza,come ogni pagina di libro ha il proprio effluvio. Mi piacciono le stropicciature dei pacchetti casalinghi. Mi allieta pensarle carezze di chi confeziona il tuo regalo mentre si chiede se ti piacerà,con i pezzettini di scotch adesivo attaccati prima al tavolo,per non dover mollare l’angolo piegato più volte,con la coccarda colorata abbinata alla carta o quella d’oro o d’argento che intanto sta bene con tutto…oppure il nastro natalizio con i suoi meravigliosi ricciolini finali a suon di forbice,che se la sfreghi nel verso sbagliato l’effetto boccolo è un effetto piastra lisciante. Se sbagli e tagli il nastro troppo corto ne hai sempre un rocchetto di scorta. Se finisce la carta hai sempre quella rimasta dello scorso Natale,si tratta solo di capire dove l’avevi riposta due semestri or sono (che tuo figlio ha partecipato a mille compleanni ma non è che a luglio potevi di certo mandarlo con il regalo incartato a Babbi,angeli e pupazzi). Tra fili,fiocchetti e ricerche dell’ultimo minuto è tutto pronto. Fuori c’è il sole. Un pranzo da due portate per non portarsi dietro la terza incomoda i giorni a seguire,panettone e pandoro con mascarpone sulle dita,doppio cinema e degna conclusione in famiglia sul divano con coperta pelosa  e pastina (tante stelline e poco brodo). “Oggi è stata una bella giornata!”- ti dicono i tuoi figli prima di dormire. È stato davvero un bel Natale…mancava solo la neve…e pensare che stamattina ci avevi provato a ribaltarti sul lettone in una verticale stile “boule de neige” che se la capovolgi nevica,ma probabilmente la danza propiziatoria,viste le cartilagini un po’ stropicciate delle tue ginocchia,non ha avuto l’esito sperato!