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diserieZero

…sono solo una, non sono nessuno e nemmeno centomila… mi piace considerarmi una scrittrice "di serie zero", dove per zero s'intenda la capacità di lasciarsi permeare a tutto tondo da ciò che arriva, senza farsi intrappolare dalle idee, che poi cambiano, senza farsi imprigionare dalle convinzioni, che poi si rovesciano, senza farsi scrivere il destino, che poi si cancella e si riscrive…

Di strumenti e scrittura

Di occhi e parole

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Di piezz ‘e core

OCCHIDIMARE amava correre. Nacque con la corsa nei piedi, quel “citto” frettoloso, che la vita gli stava stretta, bramava di viversela tutta d’un fiato. Di conti senza l’oste ne fece da che lasciò il seno materno. Non gattonò neppure, quel... Continue Reading →

Di anelli e foulards

E lei, che si riteneva felice allo stremo, fu dunque spaesata...  Aprì le porte ad una felicità nuova, condivisa, faccia di una stessa medaglia forse... Una felicità improvvisa che ora, chiamar così, le sembrava quasi d’insultarla, questa sensazione, quest’emozione che... Continue Reading →

Di fiumi e (d)istanti

"Di fiumi e (d)istanti”, poestoria di Claudia Brugna Leggila su TerzoPianeta.info

Di piombo e leggende

"Di piombo e leggende”, poestoria di Claudia Brugna Leggila su TerzoPianeta.info

Di amori e vocaboli

Ci si poteva amare anche fra punto e virgola. Quella breve pausa, non troppo breve, non troppo lunga, nella quale attendere ed attendersi. Quel darsi pian piano, a fil di vocaboli e a suon di poesie. Troppo precipitoso, amarsi sulla... Continue Reading →

Di porte e sorprese

Ballerina di strada e cantante da salotto.  Lei. Di quelle che invece d’infilar coralli tessevano vocaboli. E ci ricamava sopra fantasie d’ogni genere, colpevoli soltanto d’esserle apparse in sogno. Che le storie si dovevano scriver subito. Per non perderle. Anche... Continue Reading →

“Di Verbi e Ballate”

“Di Verbi e Ballate”, poestoria di Claudia Brugna.   Leggila su TerzoPianeta.info

Di balli e risate

25 Marzo 2018. Una mattina qualunque, di una domenica qualunque. Dopo una chiacchierata a fil di dunque, con un amico qualunque, dall’animo assolutamente non qualunque, parto in fissa con una canzone che gli vorrei inviare ma della quale non ricordo... Continue Reading →

Di nomi e di amori

Mia madre, mia figlia ed io. Che ci chiamiamo col nostro nome. In quel di Crema. Alias, Guadagnino. La proiezione è di quelle super attese. L’aspettativa alle stelle. Non la mia. Non voglio aspettarmi nulla. Ma desidero percepire. Lontano da... Continue Reading →

Di scacchi e certezze

Linda e Lucia, che i nomi avrebbero dovuto scambiarseli in pancia. Lucia, "Lucius", "Lux", "splendente". Nome che i romani davano alle bambine nate all'alba. Lei, la più puritana, alla quale avrebbe calzato a pennello il nome della gemella Linda, sorprendentemente... Continue Reading →

Di corse e cadute

LA CORSA (9/02/1996) Udite fratelli, udite! Udite il tempo che segna la vostra esistenza e lasciate che vi penetri il cuore, per essere da esso filato in un arazzo intriso di consapevolezza... ... coscienza. Comprendete fratelli! Non guardate la vita... Continue Reading →

Di equilibri e caffè

Estate 2017, primo Luglio, in rientro dalla riviera. Adriatica. Riccione bye bye. Mamma a fianco e prole in retro seduta, mentre il cd passa Fabri Fibra, ascolto il duetto dei miei figli in ritmica simbiosi. Ok che “a 15 anni... Continue Reading →

Di vini e negozi

Anche l’ideal marito, da mongolfiera diviene zavorra se trascinato a suon di shopping. Milano city. Dodici dicembre. Un paio di calici di buon gewurztraminer a tutto pasto, mettono in serio pericolo l’equilibrio del mio sguardo. A metà tra l’assopito ed il... Continue Reading →

Di ravioli e sintonia

Martedì è serata toast. Cotto e fontina compaiono magicamente in frigorifero il mattino e scompaiono in un volo poco dopo il tramonto. Lavorando nella ristorazione e cucinando per lavoro, nel giorno di chiusura, pan tostato e farcitura è la soluzione... Continue Reading →

Di ombrelli e percezioni

*IMPUT, nel linguaggio comune, risulta essere un incentivo, un invito al fare. Con grande euforia, colgo questo stimolo letterario dall’INCIPIT di Arianna Orazi degli #aedidigitali. Di seguito, la sua traccia, la foto da lei proposta ed il mio racconto che,... Continue Reading →

Di sveglie e cancelli

Mi sveglio a gradi. La pesantezza del mio sonno, che definire di piombo è poca cosa, si alleggerisce a tappe, in tre passaggi di staffetta da Morfeo a Dioniso. La prima suonata ha voce d’anatra, giusto per concedersi un risveglio... Continue Reading →

Di seggiole e poesie

LA PIUMA BIANCA (7/07/2001) Le ricordo ancora, le seggiole, rivolte alla strada di paese e ricche di compagnia, linee semplici di legno lisciato a mano, schienali generosi e cerati... e la consistenza... era quella di una volta, di braccia forti... Continue Reading →

Di treni e bretelle

Restare alla cava era monotono. Se non fosse che la sua famiglia stava in quel posto da generazioni infinite, sarebbe andato altrove da tempo. Lo tratteneva l'amore per i suoi genitori e la stima per il profondo rispetto che avevano... Continue Reading →

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