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diserieZero

Sono solo una, non sono nessuno e nemmeno centomila… Mi piace considerarmi una scrittrice "di serie Zero", dove per Zero s'intenda la capacità di lasciarsi permeare a tutto tondo da ciò che arriva, senza farsi intrappolare dalle idee, che poi cambiano, senza farsi imprigionare dalle convinzioni, che poi si rovesciano, senza farsi scrivere il destino, che poi si cancella e si riscrive…

Di ravioli e sintonia

Martedì è serata toast. Cotto e fontina compaiono magicamente in frigorifero il mattino e scompaiono in un volo poco dopo il tramonto. Lavorando nella ristorazione e cucinando per lavoro, nel giorno di chiusura, pan tostato e farcitura è la soluzione... Continue Reading →

Di ombrelli e percezioni

*IMPUT, nel linguaggio comune, risulta essere un incentivo, un invito al fare. Con grande euforia, colgo questo stimolo letterario dall’INCIPIT di Arianna Orazi degli #aedidigitali. Di seguito, la sua traccia, la foto da lei proposta ed il mio racconto che,... Continue Reading →

Di sveglie e cancelli

Mi sveglio a gradi. La pesantezza del mio sonno, che definire di piombo è poca cosa, si alleggerisce a tappe, in tre passaggi di staffetta da Morfeo a Dioniso. La prima suonata ha voce d’anatra, giusto per concedersi un risveglio... Continue Reading →

Di seggiole e poesie

LA PIUMA BIANCA (7/07/2001) Le ricordo ancora, le seggiole, rivolte alla strada di paese e ricche di compagnia, linee semplici di legno lisciato a mano, schienali generosi e cerati. E la consistenza... Era quella di una volta, di braccia forti... Continue Reading →

Di treni e bretelle

Restare alla cava era monotono. Se non fosse che la sua famiglia stava in quel posto da generazioni infinite, sarebbe andato altrove da tempo. Lo tratteneva l'amore per i suoi genitori e la stima per il profondo rispetto che avevano... Continue Reading →

Di fili d’erba e tremori

Il contatto è improvviso. Più veloce di quanto pensi. Se ti va bene ti risparmiano la vita. Nella migliore delle ipotesi ti conservano il viso. La presa è bestiale. Arcaica. Di quelle che ti portano adrenalina al cervello ed oscurità nel... Continue Reading →

Di temporali e solarità

Domenica sera. Fine luglio. La classica serata in cui si parte carichi per affrontare il pienone da rientro vacanze. Tutto ha inizio. Si procede a gonfie vele. Poco prima delle nove due gocce. Nel giro di qualche minuto il putiferio... Continue Reading →

Di voti e colori

Da che mondo è mondo,"Vicolo Corto" e "Vicolo Stretto",nel gioco del Monopoli,sono le proprietà più snobbate. L'ambizione massima è riuscire ad accaparrarsi "Parco della Vittoria" e "Viale dei Giardini",così,tout court,magari al primo giro del tabellone. Eh già! Quella brama di... Continue Reading →

Di spazzolini e libertà

Ad ogni equinozio e solstizio cambio gli spazzolini da denti. Così, in una sorta di "hic et nunc" senza alcun richiamo esistenzialista ma con riferimenti notevoli alla mia memoria ingiallita, in una condizione di spazio tempo che mi colloca qui... Continue Reading →

Di aromi e distanze

Durante l'infanzia, fra le tante amicizie, frequentai due bambine, entrambe figlie uniche, molto diverse fra loro e delle quali mi colpirono alcuni atteggiamenti. La prima m'invitò a casa sua un paio di pomeriggi a giocare. I genitori erano sempre al... Continue Reading →

Di Tubetti e colori

Tubetto blu notte si sentiva solo. Era una solitudine non voluta, quasi indipendente dalla sua voglia di essere ma allo stesso tempo invalidante. Fin da tubettino, aveva pian piano smesso di sorridere ed i suoi abbracci gli si erano bloccati... Continue Reading →

Di amore e spiegazioni 

Martedì sera ho visto l'anteprima di "La verità,vi spiego,sull'amore". L'incantevole protagonista del film di Max Croci e dell'omonimo libro scritto da Enrica Tesio è Dora. Dora è l'antidoto all'invidia,l'antitesi della rabbia,la cura dell'infelicità per antonomasia. Credo che in ogni donna... Continue Reading →

Di Liebster award

Il Liebster award è un premio virtuale, un riconoscimento che viene attribuito da alcuni blogger ad altri blogger con lo scopo di dare visibilità a quei blog che sono nati da poco o che comunque non hanno ancora una fitta... Continue Reading →

Di Barbamilù e Barbamilà

(Giornata Mondiale della POESIA) IN QUESTO MONDO ABITATO DA NANI                       (20/12/1993, dopo un grave lutto) La vita è una strana cosa, a volte spina a volte rosa. È catrame... Continue Reading →

Di feste e di puzzle

Dicembre. Pomeriggio. Aspetto mio figlio all'uscita da scuola. Poco più in là, un'immagine da manifesto pubblicitario. Un bell'uomo, alto ed atletico, attende il suono della campanella tenendo in braccio il figlioletto più piccolo appena uscito dalla scuola materna. Il bambino, guancia... Continue Reading →

Di cerotti e meraviglie 

Quale capacità mi piacerebbe sviluppassero al meglio i miei figli? L'attitudine all'ammirazione. Vorrei che fra i pensieri della sera, quelli che si accovacciano con noi sul cuscino aprendoci la porta della notte, ce ne fosse sempre uno da dedicare ad... Continue Reading →

Di donne e ditali

Donna Francesca Scanagatta nacque a Milano nel 1776. Di nobile famiglia e di raffinata educazione,nutrì un interesse parallelo per i racconti rivoluzionari della sua governante francese. Allontanata da quest'ultima,nel timore paterno di eccessive influenze sovversive,trascorse un paio d'anni in un... Continue Reading →

Di Sanremo e stand by

A due settimane dalla calata del sipario sul Sanremo canoro, anche i rumors più famelici hanno smorzato i loro toni. Trattasi di afonia provvisoria, un vortice di pettegolezzi sarcasticamente esilaranti giunti in stand by. Fino al prossimo anno. Fino al... Continue Reading →

Di generi e giudizi 

Tempo fa ho visto "THE DANISH GIRL" al cinema, un film puro, umano, vero. Una visione che consiglio in particolar modo a tutti coloro che si arrogano il diritto di affermare cosa è normale e cosa non lo è. A... Continue Reading →

Di amore ed impasti 

Impastando pizza ho imparato l'amore. O almeno credo. Nessuna dose ad occhio, ogni peso ha il suo perché. Come ogni emozione ha un proprio significato. E va dosata nella giusta proporzione. Perché, amore mio, se sei più geloso che gentile... Continue Reading →

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