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diserieZero

Sono solo una, non sono nessuno e nemmeno centomila… Mi piace considerarmi una scrittrice "di serie Zero", dove per Zero s'intenda la capacità di lasciarsi permeare a tutto tondo da ciò che arriva, senza farsi intrappolare dalle idee, che poi cambiano, senza farsi imprigionare dalle convinzioni, che poi si rovesciano, senza farsi scrivere il destino, che poi si cancella e si riscrive…

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Claudia Brugna

Di asole e sogni

DI ASOLE E SOGNI  La rapirono un giorno d’attesa,  un camino ed un giovane vecchio che leggeva il suo mare. Sconquassati in burrasca, i suoi  fondali salini si riaddolcirono in  brezza sbattuta a battigia. Sciolse ogni senso, boccheggiando schiuma e... Continue Reading →

Di notti e di abeti

Ho percepito un sentire, piombato caldo sul collo del pensiero, fra il buio che sbrana la notte ed aghi d’abeti che s'innamorano al vento.   Delicata e frizzante frescura estiva che fa capolino fra la calura del giorno, ovattando rumori... Continue Reading →

Di poeti e follie

Spiga diretta al cuor con ardore nel di lui sentore o forse il gusto del gran disgusto e ancor disprezzo che ti prende un pezzo e ne divien stendardo brusco colpo d’infame annientatore annientato di patimenti annegato salvezza di crosta... Continue Reading →

Di fischi e melodie

Nel triennale percorso delle medie m’accompagnò una bicicletta rossa. Rosso il telaio, rosso il cestino, vimini decorato in scarlatta sfumatura dal frizzante spruzzo di bomboletta ed in legnoso aggancio al manubrio, vivace complemento alla freddezza delle cromature. Imparai a fischiare,... Continue Reading →

Di ragni e segreti

Ho imparato la vita, da un ragno. Ho sciolto stima nella solerzia del tessitore d’eteree trame argentate, nelle geometrie, simmetriche allo spasimo ed urlanti zelo, passione. Ne ho respirato la calma, il senso primo dell’attesa ormai perduta, lontana, in eco... Continue Reading →

Di pietre e di piombo

Di pietre e piombo, vestiva i propri passi. Non una lentezza di circospezione, ma il passo greve di meningi appesantite da un lustro di umiliazioni. Lia, 300 mesi di vita e mille anni sulle spalle, osservava il mondo dal suo... Continue Reading →

Di rughe e bilanci

Quarantacinque anni or sono vagivo il mio primo “Buongiorno” al mondo. Mi tuffai a testa decisa, nel posto degli umani, che sempre umani non sono, in un lunedì autunnale, esattamente come oggi. Ora diluvia, allora non ricordo, ma so quanto la... Continue Reading →

Di spezie e rastrelli

Giunsi in quel luogo meraviglioso un pomeriggio di fine estate, di quelli in cui il calore del sole rende piacevole ogni sua carezza sul viso. Pensai che l’origine celtica del nome BRIANZA (colle, altura), non rendesse giustizia ad un paesaggio... Continue Reading →

Di cicoria e dignità

Ho visto un uomo raccoglier cicoria selvatica. Incurvato su se stesso, sguardo al terreno e schiena al sole, pettinato dal vento e cullato dal tempo dolce della vecchiaia. L’ho osservato come si guardano le sorprese, come fosse quel magico istante... Continue Reading →

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