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diserieZero

Sono solo una, non sono nessuno e nemmeno centomila… Mi piace considerarmi una scrittrice "di serie Zero", dove per Zero s'intenda la capacità di lasciarsi permeare a tutto tondo da ciò che arriva, senza farsi intrappolare dalle idee, che poi cambiano, senza farsi imprigionare dalle convinzioni, che poi si rovesciano, senza farsi scrivere il destino, che poi si cancella e si riscrive…

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emozioni

Di fiocchi e cristalli

Tu che scendi silenziosa in notti di primo gelo e porti con te illusioni di pace e tranquillità. Tu che avvolgi il paesaggio in nitide immagini invernali con la tua danza soave. La tua discesa fluttuante, il tuo lento incedere ed... Continue Reading →

Di coccole e campanili

Numerosi e differenti, i ricordi infantili, ovattati e piacevolmente rivivibili, emozioni di pelle, affetti di Mamma, ed il sonnellino accanto a Lei, sul divano scozzese, nel pomeriggio, nel tinello, dolci sonni protetti, il rifiuto iniziale e poi le coccole...  ... Continue Reading →

Di spezie e rastrelli

Giunsi in quel luogo meraviglioso un pomeriggio di fine estate, di quelli in cui il calore del sole rende piacevole ogni sua carezza sul viso. Pensai che l’origine celtica del nome BRIANZA (colle, altura), non rendesse giustizia ad un paesaggio... Continue Reading →

Di cicoria e dignità

Ho visto un uomo raccoglier cicoria selvatica. Incurvato su se stesso, sguardo al terreno e schiena al sole, pettinato dal vento e cullato dal tempo dolce della vecchiaia. L’ho osservato come si guardano le sorprese, come fosse quel magico istante... Continue Reading →

Di ali e bottoni

Sono nata con gli occhi grandi. Me li han ricamati addosso come bottoni celesti, solo che i bottoni restan fissi, mentre gli occhi volteggiano. Così, li ho spalancati e piroettati sulla vita fin da piccola e ci ho fatto giri... Continue Reading →

Di orizzonti e (fr)onde

Parlò al cielo, alle sue sfumature, ne violò il mistero, celato al mondo, caricò al tramonto bagagli di paure, pronta a cascare nel suo girotondo.   Si volse alle nubi con fare sognante, ne bevve la pioggia, sputandone sale, di... Continue Reading →

Di palpebre e squame

Ho tappato il naso con le dita e mi sono accucciata nel mare. Non mi è mai riuscito d’immergermi senza premermi le narici. Solitamente, faccio parte della schiera di persone che si tuffano nella maniera più ridicola, da seduti, se... Continue Reading →

Di balene e cristalli

Scese dalle riflessioni comuni, il pensatore. Posò i piedi sul nero marmo mentale e vi si accovacciò. Capo fra le mani, dubbi fra le dita. Si vestì di coraggio e si viaggiò dentro. Il viaggio più difficile. Brindisi al cianuro... Continue Reading →

Di frecce e cortecce

Scende dal palco, la ballerina. Punte di piedi parallele ai talloni, fa di ballo camminata. Danza il suo dramma a capo chino, piroetta l’ego in giravolte da capogiro. Molla i guantoni, il pugile. Messo all’angolo dal silenzio, strattonato dall’assenza e... Continue Reading →

Di sciarpe e progresso

Venne il progresso. E con lui cambiammo il passo. Non le scarpe. La camminata solamente. Digitalizzandola. Ed illudendoci di essere più forti. Più protetti. Perché schermati. Pieni di filtri, quindi, mentali ed emotivi in primis. Indi, non più liberi. La... Continue Reading →

Di scarpe e colori

SCARPEDIVENTO nacque veloce. Si gettò fra placenta ed aria in tre giri di quadrante, preciso come uno svizzero e bello fin dal primo battito di ciglia. Di precisione e velocità fece carattere. Di bellezza non fece vanto. Si rese timido... Continue Reading →

Di amori e vocaboli

Ci si poteva amare anche fra punto e virgola. Quella breve pausa, non troppo breve, non troppo lunga, nella quale attendere ed attendersi. Quel darsi pian piano, a fil di vocaboli e a suon di poesie. Troppo precipitoso, amarsi sulla... Continue Reading →

Di corse e cadute

LA CORSA (9/02/1996) Udite fratelli, udite! Udite il tempo che segna la vostra esistenza e lasciate che vi penetri il cuore, per essere da esso filato in un arazzo intriso di consapevolezza... ... coscienza. Comprendete fratelli! Non guardate la vita... Continue Reading →

Di vini e negozi

Anche l’ideal marito, da mongolfiera diviene zavorra se trascinato a suon di shopping. Milano city. Dodici dicembre. Un paio di calici di buon gewurztraminer a tutto pasto, mettono in serio pericolo l’equilibrio del mio sguardo. A metà tra l’assopito ed il... Continue Reading →

Di ravioli e sintonia

Martedì è serata toast. Cotto e fontina compaiono magicamente in frigorifero il mattino e scompaiono in un volo poco dopo il tramonto. Lavorando nella ristorazione e cucinando per lavoro, nel giorno di chiusura, pan tostato e farcitura è la soluzione... Continue Reading →

Di temporali e solarità

Domenica sera. Fine luglio. La classica serata in cui si parte carichi per affrontare il pienone da rientro vacanze. Tutto ha inizio. Si procede a gonfie vele. Poco prima delle nove due gocce. Nel giro di qualche minuto il putiferio... Continue Reading →

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